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Frammenti di storia suggeriscono che lo Utah sia la locazione della mitica Aztlan

Fonte: The Salt LakeTribune.com - Data: 17.11.02

E' stata una mappa tracciata nel 1768 da uno spagnolo a Parigi a spingere Roberto Rodriguez alla ricerca della mitica Aztlan.

Come Messicano-Americano, Rodriguez aveva a lungo esaminato il problema della locazione storica di Aztlan, la favolosa dimora degli Aztechi. Sei anni or sono, insieme a sua moglie, Patrisia Gonzales, ha creduto di aver trovato decisive indicazioni nella mappa del Nord America di Don Joseph Antonio Alzate y Ramirez.

Nella zona che corrisponde all'attuale stato dello Utah, prossimo ad un ampio specchio d'acqua chiamato "Laguna de Teguyo", si leggono le parole: "Da queste propaggini deserte, gli Indiani Messicani si dice siano partiti per fondare il loro impero."

Questo messaggio criptico è un indizio tra molti altri - un petroglifo inciso su una parete di pietra sabbiosa nel Sego Canyon, nell'est dello Utah; una mappa degli Stati Uniti del 1847 che evidenzia la confluenza dei fiumi Colorado, Green e San Juan nello Utah meridionale; un tumulo e altri petroglifi appena fuori Vernal che hanno portato i ricercatori a vedere la storia degli Stati Uniti sud-occidentali da una nuova angolazione.

"Alcuni non credono che [Aztlan] sia esistita veramente, proprio come Atlantide o il Giardino dell'Eden" dice Roger Blomqvist, uno studioso dell'Università del Nebraska. "Ma sono convinto si trovasse nello Utah. Le prove a disposizione sono ineccepibili. E si sta ricostruendo un mosaico che supporta questa tesi."

Dagli anni '60 i movimenti per i diritti civili americani, gli attivisti Chicano, hanno cominciato ad usare il nome Aztlan per descrivere il Sud ovest degli Stati Uniti come la terra d'origine dell'eredità americana e messicana. Ma già molto prima, si era tentato di individuare la locazione storica del leggendario luogo da cui gli Aztechi partirono per costruire la loro aurea civiltà nella Valle del Messico.

Gli studiosi occidentali, il clero cattolico, gli attivisti Chinano, e perfino gli Aztechi stessi hanno cercato Aztlan per più di 500 anni. Hanno impiegato molte delle loro energie nel raccogliere indizi dalla storia che parla di un popolo che emerse dalle profondità della terra attraverso sette grotte e si insediò su un'isola chiamata Aztlan, tradotta come "il luogo del candore".

Agendo secondo l'ordine di uno spirito, questi popoli lasciarono Aztlan e procedettero verso sud fino a che si imbatterono in un'aquila che divorava un serpente nel sito dell'attuale collocazione di Città del Messico, dove i dati storici suggeriscono che fondarono la città di Tenochtitlan nel XIV secolo. Ma nel 1433, il capo degli Aztechi bruciò il libro illustrato che raccontava la migrazione verso la Valle del Messico, lasciando solo una tradizione orale ed il nome Aztlan.

Il re azteco Montezuma I fu probabilmente il primo ad ricercare seriamente la locazione di Aztlan. Attorno al 1440, inviò 60 magi a nord per un viaggio che divenne esso stesso leggendario: secondo il cronista Diego Duran, infatti, questi pellegrini incontrarono un essere soprannaturale che li trasformò in uccelli, ed essi poterono volare ad Aztlan.

Dopo che gli Spagnoli conquistarono l'Impero Azteco all'inizio del XVI secolo, iniziarono a studiare le origini di questo popolo. Francisco Clavijero, un sacerdote gesuita, nel 1789, dedusse che Aztlan si dovesse trovare a nord del Fiume Colorado. Altri storici messicani, europei ed americani collocarono Aztlan nello stato messicano di Michoacan e ancora in Florida, California, e perfino nel Wisconsin. Molti altri invece, negarono semplicemente la sua esistenza.

Ma forse la versione più accettata per la locazione storica di Aztlan è quella proposta dallo storico Alfredo Chavero nel 1887. Ricostruendo la spedizione del 1530 di Nu-o de Guzman, a nord della Valle del Messico, Chavero dedusse che Aztlan dovesse essere un'isola a largo della costa dello stato Messicano di Nayarit, chiamata Mexcaltitlan.