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EXTRATERRESTRI NELLA PREISTORIA

di Alfredo Lissoni - La clipeologia è una particolare sezione dell'ufologia dedita allo studio delle testimonianze del nostro passato remoto. Essa prende nome dai 'clipei' o 'scudi volanti' che gli antichi romani, secondo le cronache di Livio, Tacito e Giulio Ossequente, vedevano sfrecciare nei cieli dell'Urbe duemila anni or sono. Mentre la clipeologia si occupa della catalogazione in senso stretto delle antiche testimonianze presenti in cronache, annali, quadri e dipinti, monete, l'astroarcheologia (in America la chiamano 'Ancient Astronauts') cerca di tirare delle conclusioni, rileggendo in chiave spaziale tutti gli antichi testi religiosi, Bibbia compresa, sostenendo che la Terra è stata creata dagli alieni - che i primitivi identificavano erroneamente in Dio e nei suoi angeli - e che da allora diverse missioni spaziali sono giunte sul nostro pianeta. In passato i visitatori intergalattici ci avrebbero rivelato molte loro conoscenze (in larga parte da noi non comprese e distorte), ci avrebbero acculturato e dirozzato ma ci avrebbero anche coinvolto in disastrose guerre cosmiche, combattute fra razze rivali, il cui ricordo sopravvive deformato nelle gesta epiche degli dei raccontate in poemi come l'Iliade o il Mahabaratha. Grande sostenitore di queste ipotesi è lo scrittore svizzero Erich Von Daeniken e con lui un nugolo di seguaci ed entusiasti.

La fantarcheologia, introdotta in Italia dal francese Robert Charroux e dal nostrano Peter Kolosimo, rilegge gli stessi racconti spiegandoli però con perdute memorie e conoscenze di matrice atlantidea. Le guerre cosmiche, in questo caso, sarebbero state combattute dalle due superpotenze dell'epoca, i regni di Atlantide e Mu, in lotta perenne stile Russia e America.