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TRIANGOLO DEL TICINO - CONTATTO UFO A REMONDÒ

di Alfredo Lissoni

Se il maggior numero di fenomeni UFO, sul finire degli anni Novanta, è stato registrato nel novarese, la "punta" pavese ha avuto il suo picco tra il 1993 ed il 1997; la leggenda vuole che gli avvistamenti UFO siano monitorati dalla base NATO di Remondò, ufficialmente dismessa dagli anni Cinquanta ma nella realtà ancora attiva a funzionante. Da Remondò partirebbero elicotteri neri per l'intercettazione degli UFO (sappiamo invece che gli elicotteri arrivano da una base di La Spezia); una prima testimonianza di rilievo, a favore degli avvistamenti, è stata quella dell'assessore alla polizia urbana di Mortara Cesare Sacchi, personaggio degno della massima considerazione, che ha dichiarato di avere visto il 1° settembre 1996, mentre era in macchina con la figlia e due amiche lungo la strada tra Vigevano e Tromello, un oggetto romboidale in volo all'altezza della base di Remondò, fuggire inseguito da due elicotteri militari. Successivamente un altro politico, l'ex consigliere comunale di Castel d'Agogna, Pierangelo Rampi, era uscito allo scoperto, sostenendo di essere stato testimone, due anni prima assieme alla famiglia, dell'atterraggio di un UFO nel cortile di casa sua, in via Giotto 20. L'oggetto aveva la forma di un disco, con luci colorate sui lati e forse anche alcune ombre all'interno (su questo caso il CUN pavese ha espresso perplessità). Dopo il 1997, a parte qualche sporadico episodio (un avvistamento a Villareale il 26 maggio 2001; luci su Casanova Staffora in settembre del 2002, viste da venti persone; UFO su Voghera nel 2003), i fenomeni sono andati progressivamente scemando, sino a che, nel gennaio 2004, è stata registrata una nuova ondata di avvistamenti.

In quello stesso periodo sono stato invitato a Lisanza di Sesto Calende, a tenere una conferenza con i colleghi Massimo Ferrante e Massimo Garancini, del gruppo Odissea 2001; si trattava di un incontro abbastanza informale, nella sala riunioni di un bar, che ebbe risvolti insospettati. Oltre alla presenza del Tg3 Regione, mi ritrovai di fronte una quindicina di spettatori i quali, chi più chi meno, avevano avuto incontri ravvicinati di vario tipo. In quella sola giornata raccolsi più testimonianze UFO che in un intero semestre. Una guardia notturna mi raccontò di avere notato nel 1978, a Ranco (VA), vicino Arona, un'incresparsi dell'acqua del Lago Maggiore. "Vidi l'acqua illuminarsi come se fosse stata colpita da un faro, ma da sotto, dall'interno". Un sottomarino non poteva essere; non si riuscì a capire cosa potesse avere prodotto lo strano fenomeno (e questo fa il paio con certe voci che vorrebbero i nostri bacini idrici basi sottomarine di dischi volanti). Un ragazzo invece raccontò: "Tre anni fa, verso l'una, l'una e mezzo della notte, mentre stavo aprendo il portone di casa, ho notato una luce a forma di fiore, che si frammentava nel cielo". Il giovane, la cui casa dà su un piccolo cortile, separato da una morena dal fiume, tra Besozzo e Brebbio, non sembra aver visto l'esplosione di un meteorite. "Era un fiore che apriva e chiudeva i petali", ha raccontato. "Il tutto è durato un'ora, sino a che la stella è scesa dietro una collina. Ho pensato potesse essere il fascio di una discoteca e il giorno dopo mi sono informato; ma non ci sono discoteche nella zona, solo un centro sportivo. Nelle seguenti due-tre settimane ho continuano a guardare il cielo, per vedere se il fenomeno si ripeteva, ma... nulla!". Un signore ha invece raccontato: "Era il 1972-3 e mi trovavo assieme ad un amico accanto alla sede della Fiat ad Arona. Erano le ore 20 di una sera di agosto, quando abbiamo visto una palla di fuoco che rotolava sul torrente Vevera. Ci siamo diretti verso il bosco; ho notato che la luce aveva, in cerchio, come dei lumini che le giravano dietro; ad un certo momento è scomparsa dentro il torrente, in direzione del lago". "Anche mia madre e mia moglie hanno notato in campagna delle palle di fuoco analoghe", ha dichiarato il testimone. Fulmini globulari? Non si sa. Un ragazzo mi racconta che in occasione dell'ultimo black out invernale del 2003, in settembre, aveva notato "due luci arancio che da Orino si dirigevano a Cuvio". "Poi si sono fermate ed hanno cominciato a salire e scendere in linea retta più volte", ha dichiarato. La signora Franca racconta di un suo amico autista: "Era il '74-'75 e si era alzato alle 5 del mattino per pulire il pullman. Viveva a Torbié, vicino Castelletto Ticino, a 5-600 metri in linea d'aria dal Ticino. Ad un certo momento ha attraversato il cortile, ha svoltato dietro l'angolo della casa e si è bloccato di colpo. In aria c'era come una testa di fungo luminosa che stava scendendo al suolo. L'ha vista per un attimo, poi non l'ha notata più, ma la cosa più impressionante è stata che la metà del viso, quello esposto alla luce - lui stava guardando da dietro il muro - gli era diventata tutta rossa. E gli è rimasta scottata tutto il giorno, fino a sera...". La signora stessa ha visto un UFO, e lo racconta: "Nel 2000, 2001, in agosto, a Castelletto Ticino ho visto una cosa tonda luminosissima che sembrava voler atterrare. Si è diretta verso l'aeroporto; è andata in avanti per un po' e poi, di botto, mentre sorvolava un branco di cavalli, si è alzata in verticale. Erano le 15-16.30 ed il fatto è durato almeno un minuto. Era come vedere un gigantesco neon, grande quanto una stanza. Ho chiamato mio figlio: Federico, c'è qualcosa di strano, gli ho detto. E così il fenomeno lo abbiamo visto in due...". Da allora la donna ha voluto saperne di più, ha parlato con la gente ed ha raccolto varie testimonianze. E dice: "A Nichelino, sopra la collina di Rivoli, si vedono spesso cose strane; a Lipari, invece, due persone che si stavano recando in barca da Stromboli a Panarea, in gita, hanno visto verso quest'ultima un enorme oggetto metallico che li sovrastava. Era trasparente, gli si poteva vedere attraverso. Tra i testimoni vi era anche un giudice, persona degna del massimo credito. Ho poi parlato con un carabiniere di Fossano, nel cuneese, che una sera era nella palazzina degli ufficiali, assieme ad un ragazzo; i due hanno visto una navicella molto luminosa; ad un certo momento un UFO più piccolo è entrato dentro la navicella...".


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