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UFO NAZISTI
LA BASE SEGRETA DI GORY SOWIE

di Alfredo Lissoni - "Quello che le due superpotenze non hanno mai osato dirvi - dichiara lo studioso polacco Robert Lesniakiewicz - è che i servizi segreti le hanno tentate tutte pur di recuperare almeno un prototipo integro dei Fliegender Scheiben. Gli ingegneri nazisti, difatti, avevano lavorato indipendentemente e, da soli, non erano più capaci di ricostruite l'intero brevetto. Il più grosso centro per la costruzione delle V-7 era situato strategicamente nella Polonia occupata, fra le tenebrose montagne di Gory Sowie, nel cui ventre i nazisti avevano scavato una base supersegreta. Ma, con grande disappunto degli agenti del KGB che hanno frugato la zona, delle installazioni non è rimasto niente. I nazisti avevano distrutto tutto con la dinamite. Io mi sono recato recentemente sul posto e, a parte le gigantesche grotte sotterranee, un tempo utilizzate come officine, non è rimasto nulla...".

Col tempo l'intera vicenda venne dimenticata o screditata ad arte dai servizi segreti delle due superpotenze, che non avevano interesse a divulgare l'esistenza di simili brevetti.

E le V-7 sarebbero state relegate, persino da alcuni ufologi, tra le leggende urbane. Almeno, fino al 1952, quando il pilota Schriever confessò alla stampa di aver partecipato al programma sui dischi volanti. "In questo periodo - dichiarava - si fa un gran parlare di dischi volanti.

Io non credo che si tratti di ordigni extraterrestri, poiché io stesso ne ho guidato uno. Nell'agosto del 1943 esisteva alla periferia di Praga un aeroporto in cui venivano sperimentati i motori delle officine BMW. In un angolo del campo c'era un capannone, recintato con filo spinato e solo io e tre miei collaboratori potevamo entrarvi. In quell'hangar era custodito il Flug Kreisel, la trottola volante da me ideata nel 1941. La sua velocità era di oltre 3000 km/h in quanto non incontrava, nell'aria, alcuna resistenza...Riuscimmo a terminare il prototipo nell'aprile del 1944. Aveva l'aspetto di un mostro, con quella cabina centrale a cupola, in plexiglas. Salii a bordo e feci la prova dei motori. Andavano perfettamente. La corona cominciò ruotare...In quel momento suonarono le sirene d'allarme. Arrestai le turbine e ordinai agli avieri di ricondurre il velivolo in rimessa. Erano necessari altri ritocchi per ridurre le vibrazioni...Apportammo nuovi ritocchi e finalmente riuscimmo a metterlo a punto. Troppo tardi, però. Nel frattempo i russi avevano invaso la Germania. Dall'Alto Comando venne l'ordine di chiudere le fabbriche di Praga. Dovemmo far saltare l'hangar con la dinamite. Il disco volante lo distruggemmo con delle bombe a mano... A quel punto scappai attraverso il Paese in rivolta, e a stento riuscii a raggiungere il nord della Germania, stabilendomi a Brema...".