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FILES FASCISTI A RISCHIO DISTRUZIONE?
Files fascisti a rischio distruzione? Parrebbe di sė, secondo l'Ansa

A rischio gli archivi inglesi di Marconi (Ansa dell'8-1-04). Gli archivi di Guglielmo Marconi in Inghilterra sono a rischio dispersione; e' quanto ribadisce la Newsletter del Consorzio Elettra 2000 in cui si sottolinea che la crisi delle Industrie Marconi, oltre al problema economico sociale, ne pone uno forte sul piano culturale. Appare infatti ormai definitiva la decisione della Marconi inglese di vendere all'asta, spezzettandolo e di fatto smembrandolo, l'importante patrimonio di documenti e pezzi rari appartenuti a Guglielmo Marconi e finora conservati nel Museo di Chemsford.
La vendita all'asta e' l'ultimo atto della drammatica crisi delle industrie Marconi, in Inghilterra come peraltro in Italia. ''La crisi delle industrie Marconi, seconda in Italia solo a quella della Fiat - sostiene il prof. Gabriele Falciasecca, presidente della Fondazione Marconi -, e' esplosa anche a livello mediatico nelle ultime settimane.
Assieme al dramma dei licenziamenti se ne sta consumando un altro che sul piano culturale sarebbe altrettanto grave.
La Marconi inglese infatti ha deciso di mettere in vendita le collezioni marconiane, contraddicendo l'iniziale proposito, datato circa un anno e mezzo fa, che prevedeva la cessione gratuita del fondo ad un ente non profit che nel frattempo si e' costituito. Rimane solo ormai il dubbio se la collezione verra' venduta in blocco o pezzo per pezzo. In quest'ultimo caso il ricavato potrebbe essere piu' alto, ma l'effetto sarebbe quello di polverizzare una memoria storica''. Falciasecca ha gia' fatto appello al ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri perche' intervenga per cercare di evitare almeno la vendita frazionata degli oggetti marconiani e ha lanciato lo stesso appello pubblicamente, insieme alla figlia dello scienziato, Elettra Marconi, nel corso della giornata organizzata a Villa Griffone, casa natale di Marconi a Pontecchio, vicino Bologna, per ricordare il centenario dell'apertura della prima stazione radiotelegrafica a Glace Bay. L'intento e' di avviare un'azione di sensibilizzazione nel nostro Paese per cercare di salvare questi importanti archivi e cimeli ed assicurarli in tutto o in parte alla memoria del nostro Paese.

Va precisato che all'epoca delle indagini sui files fascisti il nostro Alfredo Lissoni ha interpellato la Fondazione Marconi a Brighton, per chiedere documentazione sul gabinetto RS/33. Il portavoce della stessa ha risposto che nulla, però, risultava in archivio.