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L'ANALISI TECNICA DEL DOTTOR POHER

Il dottor Claude Poher, ex direttore della Divisione Razzi e Sonde del Centro Nazionale Studi Spaziali di Parigi (CNES) ha lavorato su una serie di dossiers accuratamente scelti ricavando dati che sintetizzano, almeno in parte, gli avvistamenti ufologici. Fino al 1978 è stato direttore del GEPAN (Groupement d'Études des Phénomènes Aerospatiaux Non-identifiés, ovvero Gruppo Studi Fenomeni Aerospaziali Non-identificati), l'ente governativo francese per lo studio degli UFO oggi divenuto SEPRA (Service d'Expertise des Phénomènes de Rentrée Atmosferique. A tutt'oggi la direzione del SEPRA è affidata all'ingegner Jeanjacques Velasco.

L'analisi compiuta dal dr. Poher che qui riportiamo seguita da alcune brevi note di commento può essere divisa in 7 parti:

prima parte: avvistamenti e testimoni; la maggior parte degli avvistamenti ufologici viene compiuta da almeno 2 persone (65% dei casi), sono invece molto rari gli avvistamenti compiuti da una sola persona. La maggior parte dei testimoni è adulta e molti sono gli osservatori qualificati come astronomi (4%), tecnici, ingegneri scienziati (12%) e piloti militari e civili (12%). Vengono poi fatte inchieste ufficiali in più di un quarto delle segnalazioni.

Questi dati renderebbero molto improbabile il fatto che gli avvistamenti ufologici siano delle allucinazioni o siano dovuti a cause psicologiche.

seconda parte: strumenti visivi e distanza dell'UFO; in genere il fenomeno ufologico viene osservato a una distanza di pochi chilometri. Vi sono poi avvistamenti a distanze inferiori a 150 metri, ma rappresentano eventi più rari. La maggior parte degli avvistamenti viene compiuta ad occhio nudo (92%) ma gli UFO vengono anche avvistati con l'ausilio di strumentazioni ottiche come binocoli o cannocchiali (5%). Oltre a questo gli UFO vengono anche avvistati dai radar (3%).

Il fatto che alcuni UFO vengano visti da uno strumento come il radar rende ancora più piccola l'ipotesi che ci si trovi di fronte a delle allucinazioni. La ridotta percentuale di oggetti non identificati avvistati con strumenti ottici è spiegabile con la breve durata di questi fenomeni che non lasciano all'osservatore il tempo di attrezzarsi adeguatamente.

terza parte: caratteristiche degli UFO; in genere durante i fenomeni ufologici vi è l'avvistamento di un solo oggetto. è molto raro riuscire a vedere intere squadriglie o formazioni. La forma degli UFO è in genere rotonda (22,5%) o discoidale (31%), cilindrica allungata (14%), ovoidale (4%). Sono poi stati avvistati UFO con forme diverse da queste ma rappresentano una minoranza. Il colore degli oggetti di notte è quasi sempre rosso-arancione (32%) o cangiante (15%); di giorno invece i dischi volanti si presentano bianchi (15%) o di colore metallico (16%). Gli UFO di solito hanno un diametro di una dozzina di metri ma sono stati osservati oggetti di dimensioni anche maggiori.

La velocità varia da 0 Km/h (volo stazionario) a più di 2500 Km/h. Procedono molto spesso a balzi (37%) e spesso compiono bruschissime accelerazioni a ogni sosta (12%). Le traiettorie degli UFO sono molto varie: si va dal volo rettilineo alle improvvise virate anche ad angolo retto. Una significativa percentuale (16%) degli oggetti osservati compie anche atterraggi. Molto spesso i fenomeni ufologici sono accompagnati da luci pulsanti o immobili, raggi e lampi (25%). Gli UFO sono stati altresì visti anche scomparire all'improvviso (7%).

Come testimoniano le numerose fotografie e filmati di UFO questi oggetti assumono diversi tipi di colorazioni, in genere molto vivaci e quindi facilmente distinguibili. Il fatto che la forma degli UFO sia generalmente rotonda o discoidale può essere spiegato con il fatto che questa forma è molto aerodinamica e quindi consente velocità molto sostenute. Probabilmente gli UFO sono costituiti da materiale metallico, di giorno brillante di luce riflessa e di notte di luce propria. Gli UFO in generehanno dimensioni molto contenute, questo può essere collegato al fatto che durante gli atterraggi vengono avvistati raramente più di quattro umanoidi. Gli oggetti di dimensioni maggiori spesso a forma di sigaro potrebbero invece essere navi-madre. La velocità degli UFO è molto elevata e spesso questi ordigni raggiungono velocità impossibili per i mezzi terrestri conosciuti. La traiettoria dei dischi volanti dimostrerebbe peraltro un controllo intelligente. Le scomparse improvvise di UFO sono abbastanza rare.

quarta parte: atterraggio di UFO; in genere gli UFO atterrano in zone a bassa densità di popolazione, anche se sono stati segnalati alcuni atterraggi in aree urbane (5%). Il numero dei punti di contatto degli UFO con il terreno è di solito 3 (40%). Vengono poi trovate molte volte impronte o tracce vicino alla zona di atterraggio. Nella metà dei casi si verifica lo sbarco di umanoidi.

Il motivo per cui gli UFO atterrano in zone con bassa densità di popolazione è probabilmente da collegare al carattere schivo degli occupanti di questi ordigni. Generalmente quando vengono scorti da un testimone, gli umanoidi si affrettano a fare ritorno nel proprio mezzo, dimostrando di non gradire la presenza di curiosi. Nella gran parte degli atterraggi di UFO vengono rinvenute sul terreno tre cavità circolari e profonde pochi centimetri.

quinta parte: gli umanoidi; gli umanoidi sono in genere isolati o a coppie. É molto raro osservarne più di quattro insieme. In genere sono alti poco più di un metro ed hanno la testa sproporzionatamente grande rispetto al resto del corpo. Spesso indossano una tuta. L'indole è piuttosto schiva, a volte amichevole, molto raramente ostile.

Gli avvistamenti di umanoidi sono molto numerosi in quasi tutti i paesi del mondo. Vengono descritti in vari modi (a volte alti, a volte bassi con o senza caschi e tute ... ). Tuttavia l'umanoide classico, quello che viene avvistato con maggior frequenza, è alto poco più di un metro, ha una testa sproporzionata rispetto al resto del corpo. Il colore dell'epidermide è in genere grigio. A volte indossa una tuta aderente al corpo. Gli occhi, a forma di mandorla, sono molto grandi e di colore nero. Il naso è molto sottile e la bocca è ridotta a una fessura.

sesta parte: effetti secondari della presenza di UFO; sono stati rilevati molti effetti secondari durante gli avvistamenti di UFO. effetti termici (5%), arresto di motori (2%) forti scariche sulle emissioni radio (2%), effetti fisiologici diversi (5%) timor panico da parte dei testimoni (5%) e odori diversi in genere sgradevoli (2%). Anche gli animali in qualche caso hanno reagito alla presenza di UFO (4%).

Durante quasi tutti gli avvistamenti ufologici si sono verificati diversi effetti secondari: gli effetti termici possono essere spiegati dall'altissima temperatura che si sviluppa all'esterno dell'UFO e che provoca combustioni localizzate (bruciatura delle cime degli alberi, o cottura del terreno sui luoghi dell'atterraggio). Si verificano poi strani effetti sulle apparecchiature elettriche (spegnimento di motori elettrici, oscuramento delle telecamere, malfunzionamento di radio ricetrasmittenti ecc ... ). Importanti sono anche i fenomeni di natura magnetica (bussole che impazziscono, scariche sulle emissioni radio ... ). Probabilmente l'UFO è in grado di generare un intenso campo magnetico durante i suoi spostamenti. Gli odori sgradevoli sono invece molto rari, mentre più significativa è la quantità di persone che asseriscono di aver sperimentato un salto temporale durante un avvistamento di UFO.

settima parte: geografia degli UFO; la ripartizione geografica degli avvistamenti di UFO dimostra che il fenomeno interessa l'intero pianeta. Non è stato peraltro possibile stabilire qualche connessione tra il fenomeno UFO e i fenomeni metereologici e astronomici conosciuti.

Da mezzo secolo gli UFO vengono effettivamente avvistati a ogni latitudine del globo e da persone appartenenti a culture e società anche molto diverse fra loro. Se molti avvistamenti risultano poi essere spiegabili, una percentuale significativa resiste a ogni tentativo di spiegazione. Molti avvistamenti accadono nei dintorni di basi militari, centrali nucleari e altri impianti per la produzione di energia. In molti casi gli oggetti avvistati in un luogo vengono poi segnalati nello stesso periodo anche a migliaia di chilometri di distanza. É certo che vi sono dei periodi, definiti FLAP in cui le segnalazioni aumentano esponenzialmente.