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STAMPA ARABA CRITICA RAELIANI

Mentre la stampa occidentale ha accetttao in maniera aquiesciente e molto morbida l'annuncio, poi rivelatosi un clamoroso falso, della clonazione raeliana, quella in lingua araba ha batosta i raeliani con un servizio fotografico apparso sul settimanale egiziano Rose El yossef nel quale le immagini di Rael e del suo gruppo vengono affiancate a quelle di guru di sette pericolose, da Shoko Asahara, il santone pazzo dell'attentato al gas nervino al metrò di Tokyo nel 1995, a David Koresh, il folle fondatore della setta dei Branch Davidians, suicidatisi in massa durante uno scontro a fuoco con l'FBI a Waco, sino ad una setta apocalittica russa. Senza dover fare per forza di tutt'erba un fascio (i raeliani non sono certo una setta apocalittica e distruttiva), va notato come il mondo islamico non abbia gradito l'interpretazione che i raeliani danno della clonazione (ritenuta la tecnica genetica utilizzata da estraterrestri nostri creatori nella notte dei tempi, nonchč il vero segreto della vita eterna di biblica memoria). I commenti della stampa egiziana, su Rose El yossef, sulla vicenda raeliana non sono stati certo lusinghieri e alla notizia, riportata addirittura in copertina, il redattore ha dedicato ben 5 pagine, terminando con un disegno umoristico con Minnie e Topolino che amoreggiano sulla Luna. Il caso di Rose El yossef non è l'unico; la stampa islamica ha pesantemente criticato i pretesi esperimenti di clonazione, sia sui giornali (al-Hayat in testa) che sulle riviste e dure condanne, rispetto ai pił morbidi pareri del mondo occidentale, sono venute da esponenti del mondo islamico sia italiano (il Centro Islamico di Roma) che internazionale.