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ANCORA AVVISTAMENTI IN ITALIA

Due professionisti napoletani hanno notato, la mattina del 12 agosto 1999 nel capoluogo campano, in zona Napoli centro, alle 4.00, una luce ad alta quota che aumentava e diminuiva di intensita' e che ha compiuto evoluzioni fino a scomparire. La sera del giorno seguente, alle 23.15 circa, in localita' Meina (nelle vicinanze di Arona, Lago Maggiore), un nostro lettore che stava puntando l'asse del telescopio verso la stella polare, per un allineamento, ha potuto osservare ad occhio nudo un punto luminoso che viaggiava da ovest verso est, alto circa 50 gradi sull'orizzonte. La velocita' era regolare ma l'oggetto fluttuava con un morbido zig zag. Ad un certo punto l'oggetto, debolmente luminoso, si e' come arrestato e la luminosita' e' aumentata a dismisura (almeno cinque - sei volte); "l'impressione e' che stesse manovrando, ruotando lentamente su se' stesso e mettendo in evidenza una qualche potente sorgente di illuminazione, oppure che si fosse improvvisamente avvicinato. Il bagliore e' durato forse meno di un secondo, quindi l'oggetto ha continuato per la sua strada, sempre secondo un percorso rettilineo ma fluttuante", ci ha scritto il testimone, aggiungendo: "Avrei avanzato le seguenti ipotesi: 1) la rotta seguita e' molto vicina a quella seguita da diversi aeroplani per cui inizialmente ho pensato ad un aeroplano; ma il puntino luminoso era troppo minuto, e la luce era del tutto diversa da quelle normali degli aeroplani; inoltre vi era il continuo fluttuare, a leggero zigzag. La velocita' era poi molto elevata. Infine, l'aumento di luminosita' subito scemato mal si sposano con un aeroplano che sta manovrando e che mostra, improvviso, i potenti fari d'illuminazione, anche perche' in quella posizione, cosi' alta e lontana da terra, non so come avrebbe potuto compiere quella manovra in meno di 1 secondo e tornare di nuovo in rotta; 2) vista l'ora, ho pensato ad un satellite che riflettesse l'ultima luce del sole captata: ma questo non s'accorda con la luminosita' propria dell'oggetto prima del bagliore e successiva a questo, troppo deboli rispetto a qualcosa che sembrava quasi un'esplosione luminosa; 3) altro, che lascio pero' alla sua esperienza. Sarei lieto di sapere se qualcuno degli amici in linea ha avuto modo di seguire lo stesso fenomeno". Giorni dopo il testimone ci ha fatto avere qualche altro dato: "Al momento della prima osservazione, il corpo luminoso era a DEC+ 86 circa. Difficile stabilirne l'ascensione retta perche' non avevo ancora messo in posizione il telescopio; indicativamente, rispetto alla polare, occorre calcolare circa 4 verso l'equatore, quindi circa 10-11 verso est; l'aumento di luminosita' e' stato
riscontrato a circa 17-18 verso est, ed ho osservato il punto luminoso fin verso 25 verso est, quando e' scomparso, dopo circa 3 minuti.(misure approssimative). 2) Tipo di luminosita'. Normalmente, un aeroplano e' caratterizzato da: luminosita' intermittente (anche a piu' colori), oppure, se alto, da luminosita' continua; si tratta, normalmente, pero' di una luminosita' marcatamente artificiale, tipo "fari al quarzo". In questo caso l'esplosione luminosa sembrava caratterizzata da una luce opaca e neutra, non del tipo "intermittente"; il bagliore non e' stato istantaneo (tipico della luce intermittente) ma piu' lento, quasi "contenuto". OK, per ora e' tutto. Rimane comunque sempre il sospetto dell'aeroplano, se non altro perche' rispettava le stesse rotte seguite dagli aeroplani in avvicinamento su Malpensa...".
Infine Massimo Marasi del CUN Parma ci ha fatto avere questo messaggio postato da Rodolfo Tagliaferri sul ng it.scienza.astronomia il 17 agosto, circa l'avvistamento di un bolide in quella stessa data: "Da Avezzano, (l'Aquila), a circa 20 gradi da nord, ha percorso tutto il cielo fino a circa a terra, molto piu' grosso e luminoso (apparentemente anche piu' lenta) di una normale stella cadente".